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E' tempo di mettere a dimora il glicine

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Articolo pubblicato il 08/03/2016 alle ore 10:43.
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Un glicine in piena fioritura
Wisteria sinensis dai fiori grandi, blu-viola, è una delle specie più note e diffuse. Altre varietà, originarie di Cina, Giappone, Corea e Stati Uniti, si differenziano per la tonalità dei petali, lilla, bianchi, rosati, riuniti in racemi lunghi dai 15 a 120 centimetri, e per il periodo di fioritura. Stiamo parlando del glicine: una pianta rustica e vigorosa che non teme il gelo e sopporta bene il caldo estivo, a patto di ricevere il giusto apporto idrico. Questo è il momento giusto per metterlo a dimora, in pieno sole, prima della profumata e spettacolare fioritura di aprile.

Il glicine cresce ogni anno di diversi metri, caratteristica che lo rende particolarmente adatto per ornare facciate, muri e cancelli, ricoprire una semplice recinzione creando uno schermo verde e fiorito, ombreggiare una pergola o, ancora, lasciato libero di attorcigliarsi su un palo o un vecchio tronco per creare un punto focale nel giardino. In ogni caso, assicurativi della robustezza dei sostegni, poiché i rami del glicine sono più tenaci e pesanti di quelli di altri rampicanti da fiore e persino della vite. Per contenere tanta esuberanza e favorire la fioritura, sono indispensabili potature periodiche. La prima va eseguita a inizio estate, accorciando i nuovi rami a circa 15 cm; poi, in autunno, gli stessi getti andranno accorciati a 2-3 gemme dalla base.

Non è raro che il glicine si moltiplichi da sé, per seme, altrimenti, il modo più semplice per ottenere una nuova pianta è la propaggine: si incurva e si interra una porzione di ramo dopo aver praticato un’incisione dalla quale spunteranno nuove radici. Per la coltivazione in vaso sono più adatti Hardenbergia comptoniana o H. violacea, rampicanti robusti, facili da coltivare, ma più contenuti nello sviluppo, conosciuti come “glicini australiani” per via delle infiorescenze simili a quelle del genere Wisteria. Le Hardenbergia coltivate in vaso andranno annaffiate regolarmente con l’aggiunta di concime liquido per piante fiorite ogni quindici giorni.

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