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E se Asti diventasse polo logistico di Amazon?

Si calcola che sarebbero garantiti circa mille posti di lavoro

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Articolo pubblicato il 09/04/2016 alle ore 07:00.
E se Asti diventasse polo logistico di Amazon? 3
Al lavoro in un polo logistico di Amazon

E se Asti si candidasse ad ospitare il nuovo polo logistico del Nord/Ovest che Amazon vuole costruire su un’area di circa 100.000 mq garantendo circa 1.000 posti di lavoro? A suggerire all’amministrazione di prendere contatto con il colosso dello shopping on line è il consigliere comunale Federico Garrone (Noi per Asti) che, in una lettera indirizzata al sindaco, spiega: «Da articoli giornalisti recentemente pubblicati si evince che Amazon.com Inc., tramite il gruppo Vailog Fbh Spa, da tempo si è focalizzata sul Piemonte e che alla prima ipotesi di un centro nel Novarese, se ne sono aggiunte altre grazie all’interessamento manifestato dagli organi politici di Biella e Vercelli.

L’opportunità, infatti, si presenta molto allettante, considerato che la struttura di stoccaggio delle spedizioni impiegherebbe un’area di circa 100.000 mq, garantendo almeno 1.000 posti di lavoro». Garrone ricorda che Asti si trova in una posizione strategica rispetto a grandi città come Torino e al suo aeroporto, a Genova, senza considerare Milano, di cui è altrettanto vicina con i collegamenti autostradali, ma anche Cuneo con cui sarà poi collegata al termine dell’A33.

«Con gli innumerevoli capannoni rimasti vuoti e la carenza di lavoro che attanaglia la nostra città, quella di Amazon.com Inc. è un’occasione che non possiamo perdere» spiega Garrone. «Vale la pena cercare di capire cosa vogliono, – replica l’assessore alle attività produttive Marta Parodi – ma di certo prenderemo contatti con Amazon per analizzare con loro le necessità di insediamento. Ringrazio il consigliere Garrone per averci segnalato l’opportunità... noi ci proveremo»

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