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Con "Organalia" il Vegezzi Bossi del 1860 risuona tra le dita di Gail Archer

Il concerto si intitola “The Muse’s voice” e propone brani di compositrici vissute nel XIX Secolo e di altre viventi

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Articolo pubblicato il 02/07/2016 alle ore 05:30.
Organalia 2016 Collegiata San Secondo Asti musica Gail Archer
L'organista americana Gail Archer

C’è anche Asti tra le tappe della rassegna “Organalia 2016”. Protagonista del concerto di stasera, sabato (ore 21, ingresso a offerta libera), nella Collegiata di San Secondo, l’organista americana Gail Archer, docente alla Columbia University di New York e titolare presso la Sinagoga Centrale. La Archer suonerà l’organo costruito da Giacomo Vegezzi Bossi nel 1860 che, collocato in controfacciata, è inserito nella cassa del precedente organo di Liborio Grisanti, il famoso organaro napoletano che aveva bottega ad Asti nel XVIII Secolo. Il concerto si intitola “The Muse’s voice” e propone brani di compositrici vissute nel XIX Secolo e di altre viventi: Joan Tower, Mary Howe, Johanna Senfter, Libby Larsen, Nadia Boulanger, Jeanne Demessieux.

Quello nella Collegiata di San Secondo è il quarto concerto dell’itinerario “In tour”, terzo e ultimo circuito organizzato da Organalia per il 2016 nei territori provinciali del Torinese (Cavour e Cumiana), dell’Astigiano (Cocconato e Asti) e del Cuneese (Busca, Centallo e Savigliano). I primi due itinerari, intitolati “1st Turin spring organ festival” e “Nel bel verde Canavese”, hanno riguardato rispettivamente il Torinese e il Canavese.

Organalia rappresenta un’occasione più unica che rara di riascoltare il suono di strumenti dalla preziosa importanza storica grazie al talento esecutivo e interpretativo dei migliori organisti a livello mondiale. E’ un progetto della Città Metropolitana di Torino sostenuto dalla Fondazione Crt, in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo (Regione Piemonte e Mibac), con il patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte, della Provincia e della Città di Asti. Per la tappa astigiana si avvale anche del contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti.

l.g.

Tags: Organalia

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