Social Paper
Asti

Come esorcizzare le nostre paure?
Dalla tragedia greca ai film horror

Stampa Home
Articolo pubblicato il 09/09/2015 alle ore 11:47.
come-esorcizzare-le-nostre-paurebrdalla-tragedia-greca-ai-film-horror-56e6a63aa56b42.jpg
Come esorcizzare le nostre paure?Dalla tragedia greca ai film horror
Paura, fobia, terrore… Tanti modi per indicare la stessa emozione, la stessa sensazione. A far partire la reazione, lo spavento, non è altro che il nostro cervello. Siamo animali evoluti, non robot, ma, paradossalmente, ciò per cui non siamo stati ‘programmati' è ciò che ci terrorizza di più. Quante sono le cose di cui non siamo a conoscenza? Quante sono le cose di cui abbiamo paura? Infinite. Siamo vulnerabili: non abbiamo un solo ‘tallone di Achille', ma tanti, alcuni dei quali non sono ancora stati capiti nemmeno da noi stessi. Cosa ci spinge ad avere paura del buio? Meccanismi inconsci o ricordi d'infanzia? Mi piacerebbe tanto arrivare a comprendere le intenzioni di questa strana emozione, che talvolta mi cattura ma non so dove mi voglia portare. Di certo so una cosa: non è giovane come me… Pensate, è vecchia quanto il mondo: ha conosciuto chiunque e tutti se la ricordano.

Gli antichi Greci cercarono di studiarla, chissà, forse perché avevano paura della Paura stessa. Per loro questa sorta di ‘divinità' oscura aveva una funzione purificatrice: ripuliva gli animi corrotti degli uomini e aveva come strumento la Tragedia greca. Ora anziché la tragedia rappresentata nel teatro ci sono i film horror da guardare a casa sul divano o al cinema. Vedete, alla fine questa Paura ha solo cambiato mezzo per diffondersi, ma continua a essere parte di noi. Questa emozione spesso percorre le strade meno battute e porta alcune persone ad avere fobie del tutto atipiche: paura dei colori, dei calvi, di addormentarsi e persino del Papa! Da ciò si può facilmente capire quanto l'uomo sia misterioso e intricato. Un groviglio di fili, un labirinto gigantesco: l'uomo che ha paura si perde addirittura in se stesso.

Non importa che sia un bambino o un adulto: la Paura bussa alla porta di tutti per farsi conoscere. So che lascia sempre un ricordo: il pensiero ossessivo per lei. Perché, in realtà, Paura è una donna che vuole ricevere attenzioni, che vuole essere al centro dei nostri pensieri. Continua a venire da noi con la sua voce provocante, con quel sussurro flebile con il quale spera ogni volta di portarci via con lei. Eppure, pur essendo la stessa, Paura ci cattura sempre. Forse perché non la conosciamo abbastanza, perché, come ho detto all'inizio, ciò per cui non siamo stati programmati ci terrorizza. Una cosa è certa: ci sarà sempre perché l'ignoto esisterà sempre. La differenza potremo farla solo noi: daremo soddisfazione a una donna egocentrica che cerca di ammaliarci con le sue solite moine o, finalmente, spaventeremo questa Paura? La risposta non ha alcuna certezza, ma solo tanta speranza.

Elisabetta Maria Rosa Testa

Cronaca

Attualità

Salute e Green

Economia e lavoro

Eventi e Weekend

Sport