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Colorate, romantiche e forti
Le viole che conquistarono Napoleone

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Articolo pubblicato il 28/01/2015 alle ore 16:30.
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La viola odorata
Delicate nell’aspetto ma resistenti al freddo, romantiche seppur coloratissime, le viole, spontanee e ibride, sono ammirate e coltivate da secoli per la loro bellezza e l’irresistibile fragranza. Protagoniste indiscusse dell’Inghilterra vittoriana e della Belle Epoque hanno tra i loro più celebri estimatori la regina Vittoria che, si dice, ne fece piantare più di 3000 nelle serre e nei giardini di Windsor, Napoleone, da quando Giuseppina Beauharnais gliene regalò un mazzolino in occasione del loro primo incontro, tanto da diventare simbolo dei bonapartisti della Restaurazione, e da Eleonora Duse che scriveva solo con inchiostro viola.

Il genere viola comprende circa 500 specie di erbacee perenni, per lo più originarie delle zone temperate, anche se alcune provengono dalle regioni artiche, da quelle tropicali e poche piccole specie arbustive dalle Hawaii. Tra le specie spontanee le più conosciute sono: la Viola cornuta, chiamata così per l’appariscente sperone spesso più lungo dei petali, in fiore tra giugno e luglio e resistente ai climi più rigidi; la Viola odorata (o viola mammola), la più diffusa allo stato spontaneo, ha foglie cuoriformi e fiori profumatissimi viola, lilla, rosa o bianchi utilizzati per la produzione di fiori recisi, olii essenziali per la profumeria, liquori, zuccheri, marmellate e canditi; la Viola tricolor, dalla quale hanno origine gran parte dei numerosissimi ibridi di viola del pensiero.

Le viole del pensiero prediligono un’esposizione a est, con sole al mattino e ombra nelle ore più calde della giornata, un terreno fertile e ben drenato e frequenti annaffiature. Non amano invece il caldo eccessivo, l’umidità ambientale e i ristagni d’acqua. Durante il periodo di fioritura ogni due o tre settimane può essere utile integrare un concime liquido per piante fiorite all’acqua di irrigazione mentre, per prolungare il periodo di fioritura, vanno eliminati regolarmente i fiori appassiti. Le specie spontanee più rustiche si disseminano facilmente da sole, le altre possono essere seminate in estate oppure moltiplicate per divisione dei cespi in primavera e in autunno.

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