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«Coge ergo sum», questa è la cogestione al Liceo Classico

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Articolo pubblicato il 12/03/2015 alle ore 12:30.
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I ragazzi del Liceo Classico impegnati nella cogestione
Febbraio, lo si sa, è il mese più corto dell’anno, ma non a caso è anche quello che porta con sé tante meravigliose  feste: Carnevale, san Valentino… e infine la cogestione! Gli studenti, sopravvissuti a un gennaio inclemente minato da prove e interrogazioni, possono finalmente tirare un lungo sospiro di sollievo e buttarsi con anima e corpo nella tanto amata cogestione. Amata perché è un bellissimo momento di gioia e condivisione, in cui si dà prova di essere maturi e di saper mettere in gioco se stessi in tutto e per tutto; i ragazzi dello staff si godono il lavoro di preparazione dei mesi precedenti, mentre nei laboratori non mancano il divertimento e la partecipazione e spesso nascono nuove amicizie.

Certe volte, però, l’ignoranza porta ad associare alla cogestione la bisboccia: il profondo significato dell’evento è un altro: i ragazzi svolgono lo stesso lezione, seppur in una maniera tutta particolare, frizzante, coinvolgente. Per tre giorni il Rocci non la fa da padrone. Quest’anno le tre giornate sono state divise tra attività e film o conferenze. E così le aule del Liceo hanno cambiato look: i banchi accantonati in un angolo e via libera per cucina, danza country, capoeira, laboratori musicali, calcetto, giocoleria, creta, dj set, zumba, fumetto, Croce rossa. Grande successo per i tarocchi, dove in molti si sono fatti leggere le carte; gli interessati a cinematografia hanno provato le brezza di essere attori per un giorno, gli animi più rock hanno schitarrato liberamente evocando i grandi della musica, a creta si è scatenata la fantasia e ben presto dalle mani degli studenti hanno preso vita elefanti, tartarughe e uccelli in miniatura; la fantasia è esplosa anche presso il corso di scrittura creativa e di fumetto.

I talenti culinari hanno dato libero sfogo alla loro arte realizzando un’ottima mousse al cioccolato e della pasta. Per i corridoi, quindi, la musica dei bonghi si univa all’aleggiante profumo di dolci. Calcetto e arti marziali hanno riscosso molto successo da parte degli amanti dello sport. Poi i laboratori hanno ceduto il passo alle conferenze (ce n’era per tutti i gusti, dall’esoterismo alle nuove tecnologie, passando per il marketing) e ai film, «Mine vaganti», «Chef», «Lucy», «Limitless», il grande «Chocolat» e l’attesissimo «The imitation game». Nonostante il nostro invito, purtroppo il famoso giornalista Domenico Quirico non è potuto essere presente, ma ci ha promesso che un giorno verrà comunque a scuola a tenere una conferenza sull’attuale situazione nei paesi africani. Giovedì 26 concerto conclusivo al Palco 19; sulla scena gli A-gain, formata giustamente da soli classicisti, cabaret e dj set.

Un finale col botto che non nasconde, però, una vena di malinconia per la cogestione appena terminata, l’ultima per i futuri maturandi (ma che parecchi di loro porteranno nel cuore anche all’università), la prima per i ragazzi di quarta ginnasio. Scappa anche qualche lacrimuccia, di qualcuno che non vorrebbe più lasciare il Liceo. Nel frattempo, devono ancora arrivare le gite, altra parte dell’anno adorata dai più, specie dagli studenti dell’ultima classe, diretti in Grecia! Un ringraziamento sentito va a Giulia Cerato e Davide Salatino, i rappresentanti d’istituto, i quali si sono alquanto impegnati per la buona riuscita dell’evento. Insomma, una «coge» davvero coi fiocchi, e per il motto «Coge ergo sum»… che Cartesio non ce ne voglia!

Marco Alpan

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