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Cinghiali, allarme in tutto il Piemonte

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Articolo pubblicato il 17/11/2016 alle ore 10:55.
Cinghiali, allarme in tutto il Piemonte 2
Cinghiali, allarme in tutto il Piemonte

«Se non si interviene in modo risolutivo, in queste campagne non rimarrà più nessuno a coltivare» è lo sfogo amaro di mio nonno Felice, proprietario di un piccolo appezzamento di terreno nella zona di Serravalle d’Asti.

I cinghiali vengono avvistati ormai un po’ ovunque, persino nelle vie centrali di piccoli paesi e città. Distruggono raccolti agricoli e provocano incidenti stradali per vari milioni di euro l’anno.

«Ieri mi sono recato in campagna, dove con tanto amore accudisco il mio terreno agricolo, quando improvvisamente sono rimasto di stucco: non c’era più nulla, solo devastazione e zolle riverse!!! La mia piantagione di patate era totalmente scomparsa, le piante e le patate, pronte per essere raccolte, non c’erano più! I cinghiali avevano distrutto e mangiato tutto! - racconta nonno Felice amareggiato e triste - Anche negli anni passati i cinghiali mi avevano fatto visita più volte , ma un danno così … mai! Avevo pensato di recintare il mio terreno , ma la spesa non vale i raccolti , per cui ho deciso: non coltiverò più nulla , lascerò gerbido il mio terreno!  Bisogna risolvere la questione alla radice per non continuare a dover tirar fuori soldi per i danni e per dare dignità al nostro lavoro». Molti agricoltori hanno scelto di anticipare i raccolti anche se non ancora sufficientemente maturi proprio per evitare di vederseli rovinati dai cinghiali.

In Piemonte i cinghiali da abbattere sono almeno 80 mila. L’assessore regionale all’agricoltura ha dichiarato che bisogna rafforzare il rapporto con i cacciatori, se necessario anche all’interno delle aree protette, e cominciare a fare in modo che gli ungulati non si riproducano più infinitamente, sterilizzandoli. Si è rilevato come “sia sempre più forte la presenza di cinghiali nelle zone urbane : sempre più cinghiali si spingono nei centri urbani alla ricerca di cibo, anche attirati da foraggiamenti scorretti”.

Simone Dezani, classe 2^E, scuola media Brofferio, (insegnante di riferimento Nicoletta Baldizzone)

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