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Nizza Monferrato

Chiude Medusa, salone dal glamour europeo

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Articolo pubblicato il 26/06/2016 alle ore 07:00.
Chiude Medusa, salone dal glamour europeo 2
Giovanni Rosa

E' stato il parrucchiere di centinaia di nicesi (e non solo). In quasi vent'anni sotto le sue forbici sono passate madri, figlie e nipoti ma anche qualche maschietto in cerca del look più trasgressivo e alla moda. Stiamo parlando di Giovanni Rosa, 46 anni, tra i parrucchieri più quotati e conosciuti della nostra provincia e fondatore del salone Medusa Abbellittori in via Pio Corsi a Nizza Monferrato, che il prossimo 30 giugno chiuderà definitivamente i battenti, rendendo le sue clienti orfane di stile.

Una scelta dettata non dalla crisi economica ma, anzi, da una nuova opportunità di vita e di lavoro che Giovanni ha deciso di cogliere al volo trasferendosi a Bologna per diventare consulente. Dopo due decadi di onorato servizio appenderà le forbici al chiodo per elargire consigli e indicazioni ai titolari dei saloni emiliani. Nulla di sorprendente se si considera il suo ricco curriculum che vanta collaborazioni e corsi di formazione in seno alla Paul Mitchell, azienda il cui marchio è tra i più noti del settore. Più che stupefacente, invece, se si considera che Giovanni, la scuola di parrucchiere, non l'ha mai frequentata.

«Sono il classico parrucchiere gay che da piccolo pettinava le bambole– rivela con un sorriso candido – Ho sempre studiato da autodidatta. In realtà sono un ragioniere che nel tempo libero della scuola si dedicava al taglio dei capelli». Con il diploma in tasca e con un anno di università alla facoltà di lingue alle spalle, a fine anni Novanta Giovanni decide di aprire il suo primo salone, “Il Medusa”, a Incisa Scapaccino. Nel frattempo, inizia la collaborazione con la Paul Mitchell, i corsi di aggiornamento in giro per il mondo e i primi riconoscimenti: diventa “Responsabile colore Italia”per l'azienda americana e realizza performance di taglio e colore sui palchi di Las Vagas, in “convention” dedicate.

Poi fa la spola tra Incisa e Londra, dove apre un altro salone, così da riportare quel glamour da grande metropoli anche in Valle Belbo. «Ho sempre voluto gestire il salone con una mentalità europea – spiega Giovanni – Da me la cliente deve sentirsi coccolata e accolta. Il salone deve essere concepito come un luogo di relax. Per questo ho sempre curato al massimo lo stile del negozio, in ogni più piccolo dettaglio». Ecco quindi spuntare sui banconi riviste patinate sempre aggiornate, da gustare insieme al caffè offerto dal negozio, per una ventata di modernità e freschezza. Tra le sue clienti anche le raffinate spose straniere (Inglesi, americane, tedesche, svedesi) che scelgono i relais della zona per i propri matrimoni.

«Con la mia collaboratrice Sara Licchelli curavamo dal trucco all'acconciatura. Quest'anno ho dovuto rifiutare 14 matrimoni di ragazze straniere e un'altra decina di spose italiane a causa dell'imminente chiusura». Il matrimonio più suggestivo? «Quello di una sposa indiana. Lei usciva dalla chemioterapia e non fu facile garantirle l'acconciatura richiesta. Grazie ad un colore su misura e all'abilità di Sara di applicarle le extension riuscimmo a regalarle il look da favola che voleva». Ora però si volta pagina e non senza un groppo in gola. «Ho dato tutto per questo salone, la mia creatura ma adesso è l'ora che mi cerchi un marito» continua Giovanni, che a Bologna spera di incontrare un nuovo amore.

«Non ho mai fatto mistero della mia omosessualità. Ho sempre trattato l'argomento con sincerità ma senza esibizionismi. Purtroppo però in provincia la vita per i gay non è semplice, ci sono ancora molti pregiudizi. Penso a quei ragazzi che non sono mai entrati nel mio salone per timore di essere accostati alla mia sessualità. Una sciocchezza». Le valige quindi sono pronte così come Nefer e Igor a seguirlo, i suoi due gatti di razza sphynx. Per il parrucchiere nicese a  Bologna si apre quindi un nuovo capitolo con la sua agenzia "Cap051airhdemy" mentre in via Pio Corsi un' altra storica attività chiuderà bottega.

Lucia Pignari

Tags: impresa,lavoro,commercio

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