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Chi vuol essere lieto sia: un tuffo nell’estate e auguri ai maturandi

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Articolo pubblicato il 10/06/2015 alle ore 16:35.
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Chi vuol essere lieto sia: un tuffo nell’estate e auguri ai maturandi
Una guerra. Ecco la sensazione che si ha quando si entra nella camera dello studente medio alle porte di Giugno; si apre, infatti, un tetro scenario post-apocalittico nel quale ogni cosa parla della lotta per la sopravvivenza appena avvenuta. La morfologia della scrivania è stata ridisegnata - in modo permanente, a quanto sembra - da fortificazioni di libri e tazzine da caffè vuote, tra cui si scorge un libretto delle assenze esangue. Da un libro adagiato su questo campo di battaglia Kant ti guarda con aria colpevole e un po’ pentita, illuminato da una debole abat-jour. Assieme a quella flebile luce solo un raggio di sole, divincolatosi dalle persiane chiuse, fende il polveroso buio della stanza, volutamente isolata dalla festa scoppiata all’esterno. Tutto questo, però, ora appartiene al passato per tutti coloro che non sono sotto Maturità.

È tempo che i mucchi di vestiti abbandonati sul letto si tingano delle floreali fantasie estive e che gli studenti si abbandonino ad una febbrile celebrazione dell’estate. Esaminiamo quali sono i luoghi in cui si consuma questa irrequieta danza. La necessità principale è quella di allontanarsi il più possibile dai luoghi e dalle preoccupazioni quotidiane, rifugiandosi in Eden marittimi dove l’unico culto professato è quello dell’intrattenimento notturno. La maggior parte dei ragazzi interessati si rivolgono a specifiche agenzie che offrono soluzioni di gruppo ‘tutto compreso’, permettendogli di abbandonarsi senza grattacapi al circolo senza sosta di divertimenti. Le mete più gettonate sono località mediterranee come Pag, Corfù o Gallipoli; paradisi terrestri consacrati ad un edonismo che difficilmente trova eguali per gli adolescenti. L’alternativa ‘fai da te’ rimane, comunque, molto popolare.

In tal caso alle suddette mete si aggiungono quelle della costa adriatica: un vero e proprio must per ogni adolescente. Le grandi città italiane ed europee, tuttavia, continuano ad esercitare il proprio fascino e rappresentano un’interessante scelta per coloro che cercano un contatto con il mondo attorno a noi che non si limiti a candide spiagge e folgoranti discoteche. In una generazione cresciuta con il mito del viaggio ‘on the road’ partire con uno zaino in spalla e seguire percorsi secondo la cosiddetta modalità interrail rimane, dunque, molto popolare. In conclusione, è iniziato quel periodo dell’anno in cui si vive in un’eterea dimensione tra mille svaghi; chi vuol esser lieto sia, con un pensiero ai ragazzi sotto la gogna della maturità!

Riccardo Ronco

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