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«Canelli non è ostaggio della criminalità»

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Articolo pubblicato il 21/11/2016 alle ore 08:46.
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«Canelli non è ostaggio della criminalità»

Canelli e le sue frazioni non sarebbero ostaggio della criminalità e i furti e le rapine non sarebbero all'ordine del giorno. A precisarlo è stato il Capitano Lorenzo Repetto Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Canelli che insieme al Luogotenente Luca Solari ha incontrato mercoledì sera nella sala del Salone delle Stelle del Comune una popolazione, sulle prime, al quanto allarmata. Negli ultimi giorni si era infatti diffusa in città la notizia di furti e rapine in casa a cadenza quasi giornaliera e ad opera di bande organizzate e spregiudicate, capaci di intrufolarsi anche negli alloggi dei piani più alti dei palazzi e in pieno giorno tanto che alcuni cittadini erano arrivati ad invocare l'intervento dell'esercito o una giustizia “fai-da-te”.

L'incontro era stato quindi richiesto d'urgenza dal Capitano Repetto per presentare qualche dato sull'effettiva sicurezza del territorio canellese. «Gli unici grossi problemi di questo territorio rimangono i fenomeni delle truffe agli anziani e dei furti – ha spiegato Repetto – ma rispetto ad altre zone del Paese, come il Cuneese, il Veneto o il Bergamasco, nel sud della nostra provincia non si riscontra una recrudescenza dei crimini ne' episodi violenti di rapina». I dati del Ministero dell'Interno sui reati commessi nel Canellese dal 2014 al 2016 parlerebbero, anzi, di tutt'altro. Innanzitutto i furti in abitazione, negli ultimi tre anni sarebbero diminuiti passando dalle 36 denunce del 2014, alle 16 del 2015 e alle 16 di quest'anno. In diminuzione anche le truffe agli anziani: 14 denunce nel 2014, 15 nel 2015 e 10 nel 2016 mentre si registra un aumento delle truffe telematiche. In diminuzione anche i furti generici: 94 nel 2014, 78 nel 2015 e 59 nel 2016.

I dati sono omogenei perché toccherebbero il periodo dal 1°gennaio all' 11 novembre di tutti e tre gli anni. Dunque solo suggestione quella che ha interessato i Canellesi negli ultimi giorni? Come spiega Repetto «il territorio è stato oggetto di attenzione di piccole bande organizzate che puntano una località tentando razzie per 3-4 giorni. Dopo di che si spostano altrove, soprattutto nel momento in cui vengono disturbate dall'opera di controllo e presidio delle forze dell'ordine». Questo è quanto si è verificato a Canelli. A seguito delle prime denunce, i carabinieri avrebbero quindi aumentato la presenza sul territorio, scoraggiando ulteriori tentativi di reato. «Quello che possiamo fare è dare una risposta tempestiva ed efficace. Per questo è importante ricevere la collaborazione con la popolazione. Le segnalazioni dei cittadini ci consentono di agire rapidamente nell'interesse della comunità».

Lucia Pignari

Tags: carabinieri,sicurezza,canelli

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