Cronaca
Costigliole e Valtiglione

Una bara ritrovata dietro al cimitero

Era addossata al perimetro del camposanto, sigillata e coperta da un telo, ma nulla che indicasse la sua provenienza. Sono state subito avviate le indagini del caso

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Articolo pubblicato il 01/07/2016 alle ore 09:14.
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L'ingresso al cimitero della frazione San Bartolomeo

CASTAGNOLE LANZE - Un sopralluogo per valutare i lavori da affrontare, un’operazione delle più consuete, di quelle che tante altre volte si erano fatte in vari luoghi del territorio. Questa volta però finita con una scoperta terribile, quanto inattesa, impensata ed impensabile.

Alcuni giorni fa da parte del Comune di Castagnole Lanze si è verificato il da farsi per ripulire da terra e ramaglie l’area esterna al cimitero di San Bartolomeo, lungo la provinciale che dal paese porta al Boglietto di Costigliole. Nel corso dell’ispezione ci si accorge inaspettatamente della presenza di una bara, addossata al perimetro del camposanto e coperta da un telo. Immediata la decisione di rivolgersi ai carabinieri castagnolesi, per segnalare l’anomale e grave ritrovamento. La cassa era sigillata, ma nulla che indicasse la sua provenienza.

Il comandante della locale stazione ha subito avviato le indagini per capire che cosa fosse successo, da dove provenisse la bara e soprattutto identificare l’appartenenza dei resti in essa contenuti. Accertamenti che non sono risultati di immediata soluzione, ma alla fine si è riusciti a ricostruire ciò che era accaduto. Anche il Comune castagnolese si è subito attivato in tal senso, nell’intento di chiarire la situazione. Ciò che si è scoperto è che quella bara proveniva proprio dall’interno del cimitero di San Bartolomeo.

La notizia in paese si è diffusa in fretta ed ha destato un certo sconcerto, al pensiero di come qualcuno potesse aver appoggiato e “dimenticato” una cassa al di fuori di una sua rispettosa e degna collocazione. Per il grave episodio avvenuto si è saputo che c’è un indagato da parte dei carabinieri.

E lo stesso sindaco di Castagnole interviene duramente sulla vicenda, senza celare il suo rammarico: «È un fatto di una tale gravità che lascia soltanto dispiacere e amarezza. Un episodio che merita le giuste indagini da parte delle forze dell’ordine per accertare le responsabilità – dice il primo cittadino Mancuso – E chi, con le sue azioni, ha portato all’abbandono di quella bara, deve assumersi le sue responsabilità». La scoperta è stata fatta in questi giorni, ma la vicenda, secondo quanto si è potuto sapere, risalirebbe alla primavera.

Tutto farebbe riferimento ad un intervento presso l’area cimiteriale per liberare alcuni vecchi locali. Operazioni del tutto consuete nei cimiteri di città e paesi, quando si arriva ad esempio al momento di concessioni non più rinnovate e si ha necessità di un loculo. Nel caso castagnolese non sarebbero state rispettate e svolte le normali procedure di trasferimento dei resti e di smaltimento della cassa. Molto semplicemente. Le motivazioni di ciò saranno appurate dalle indagini dei carabinieri. Quei resti, che appartengono ad una signora deceduta negli anni '60 e tristemente distolti dal loro riposo, sono poi stati posti in custodia nella camera mortuaria.

Marta Martiner Testa

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