Il sole in piazza
Rubriche

Autunno freddo, poi piogge intense

Stampa Home
Articolo pubblicato il 11/10/2016 alle ore 12:39.
Autunno freddo, poi piogge intense 2
13 ottobre: una vasta depressione porterà piogge diffuse sull’Italia

Evoluzione del quadro meteorologico europeo 11-14 ottobre

Il consolidamento dell’alta pressione ha favorito l’arrivo di aria fredda sull’Italia, con nuvolosità irregolare e un netto calo delle temperature, specie nei valori massimi; le minime a causa della copertura nuvolosa insistente all’alba non hanno raggiunto valori eccessivamente bassi per il periodo. La circolazione fredda orientale a metà settimana sarà sostituita da una depressione di origine atlantica, con piogge diffuse; la neve tornerà a cadere sulle Alpi, inizialmente dai 1000 m, per poi spingersi fino a 2000 m a causa delle correnti miti meridionali. Il clou del peggioramento è atteso fra la seconda parte di giovedì e la mattinata di venerdì. Miglioramento atteso nel week-end per una debole rimonta alto-pressoria.

 Previsioni per i prossimi giorni

Martedì 11: inizialmente molto nuvoloso, con locali deboli piogge al mattino; graduali schiarite più ampie nel pomeriggio, fino a cielo sereno in serata.  Estremi per Asti di +7°C / +17°C.

Mercoledì 12: inizialmente sereno, con nebbie al primo mattino; aumento graduale delle nubi nel pomeriggio; possibili prime gelate al mattino nelle campagne, estremi per Asti di +1°C / +19°C.

Giovedì 13: molto nuvoloso, con precipitazioni deboli sparse al mattino, in intensificazione nel corso del pomeriggio, specie sui settori meridionali. Estremi per Asti di +6°C / +11°C.

Venerdì 14: molto nuvoloso, precipitazioni moderate al mattino, in graduale diminuzione e cessazione nel corso del pomeriggio. Estremi per Asti: +9°C / +12°C

Per maggiori informazioni e previsioni più nel dettaglio vi invitiamo a seguire gli aggiornamenti di queste ultime con cadenza giornaliera qui e la nostra nuova rubrica dove verranno analizzate in modo approfondito le uscite dei modelli matematici a medio termine qui.

I temporali marittimi: una minaccia per il territorio

L’autunno è la stagione più pericolosa in fatto di alluvioni e dissesti idrogeologici: il mare e l’atmosfera, in seguito a prolungate fasi anticicloniche estive, risultano caldi e carichi di energia, pronte ad essere sprigionate non appena giunga una depressione, ricolma di aria umida e instabile. I contrasti fra l’aria calda presente e l’aria fresca in arrivo si rivelano determinanti nella formazione di temporali molto intensi e insistenti sulla stessa zona per più ore, ovvero i temporali autorigeneranti; le zone più minacciate risultano quelle più prossime al mare, dove i fenomeni posso risultare distruttivi.

Un esempio legato al nostro clima è la Liguria e in particolare il settore di levante; in queste zone talvolta i fenomeni possono risultare così intensi da riuscire a sconfinare sui vicini settori dell’Appennino alessandrino e anche astigiano, causando alluvioni (ad esempio a Novi Ligure nell’ottobre caddero 320 mm, circa 5 volte la media mensile). La formazione di tali temporali è dovuta allo scontro fra due venti con caratteristiche molto diverse: nel caso Ligure abbiamo un vento di tramontana (da nord-ovest, freddo poiché alimentato dall’aria fredda presente nel catino padano) che va a convergere con lo scirocco, vento da sud-est molto caldo e umido; il temporale che si origina, può insistere stazionario su una determinata area (con accumuli anche di 400-500 mm) proprio a causa della persistenza della convergenza fra i venti: essa rimarrà attiva fino a quando la depressione non riuscirà a traslare verso est, allontanandosi.

In riferimento al peggioramento atteso per la metà dell’attuale settimana, esiste un concreto rischio di temporali autorigeneranti sulla Liguria di levante; la vera difficoltà della previsione di tali fenomeni sta nell’individuare la collocazione della convergenza dei venti, in quanto a uno spostamento di essa corrisponde un uguale spostamento del temporale; in allegato proponiamo un’analisi della convergenza attesa per giovedì 13 ottobre e i corrispondenti accumuli previsti (la reale distribuzione delle precipitazioni sarà valutabile con precisione solo mercoledì, il nostro vuole essere un esempio):

Cronaca

Attualità

Salute e Green

Economia e lavoro

Eventi e Weekend

Sport