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Autoequip: «Stipendi
arrivati, si riparte»

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Articolo pubblicato il 02/03/2016 alle ore 14:00.
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Autoequip: «Stipendiarrivati, si riparte»
Buone notizie per i 45 dipendenti dell’Autoequip di Vesime in attesa di tre stipendi arretrati. I vertici dell’azienda hanno infatti dichiarato di aver proceduto ad un primo saldo tramite bonifico delle mensilità di novembre e dicembre. Il versamento sarebbe stato effettuato venerdì scorso, così come era stato pattuito a seguito di un incontro in Prefettura avvenuto due settimane fa e nel corso del quale fu stabilito il versamento di una prima tranche entro lunedì 29 febbraio. A confermare il pagamento Michele Murialdi, Presidente di Autoequip: « Verranno rispettati tutti gli impegni assunti. Abbiamo oltre 2 milioni di euro di commesse e la produzione è ripartita. Siamo pronti a superare questo momento di difficoltà».

I problemi erano iniziati un anno fa, quando l’azienda aveva manifestato alcune difficoltà di liquidità. A maggio era quindi partita la cassa integrazione per ristrutturazione aziendale per i 70 dipendenti, molti dei quali, nel frattempo si sono agganciati alla pensione o tramite la mobilità volontaria sono riusciti a trovare altra collocazione. Restano tesi i rapporti con il sindacato, la FIM Cisl, che si rifiuta di firmare l’accordo aziendale che prevede l’affitto del ramo di azienda solo per il settore commerciale e per quello dell’assistenza mentre la produzione rimarrebbe in capo all’Autoequip. «E’ un’operazione che non ci convince, l’affitto deve avvenire per tutti i comparti dell’azienda. Temiamo che la produzione possa essere trasferita altrove».

Un’ipotesi che la proprietà rigetta energicamente: «Sono timori infondati e speculativi – ribatte il Presidente Murialdi di Autoequip - Nell’accordo ci siamo impegnati a mantenere la produzione sul sito produttivo di Vesime per almeno cinque anni. Non abbiamo alcuna intenzione di spostarci, vogliamo continuare a lavorare qui in Valle Bormida per dare un reddito alle famiglie della zona». Quanto al futuro, Murialdi si dice ottimista e positivo. «A breve, nel mese di marzo altri dipendenti al momento in cassa integrazione saranno richiamati al loro posto di lavoro. Se tutto procede come nei piani, altri lavoratori saranno richiamati nella speranza di poterli richiamare tutti. Ci sono le premesse per riprendere l’attività a pieno regime».  

l.p.

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