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Attenzione "bufalatori", non siamo creduloni

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Articolo pubblicato il 27/01/2016 alle ore 11:11.
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Attenzione "bufalatori", non siamo creduloni
Avete mai visto un telefonino di ottocento anni fa, mangiato una banana con l'aids o assistito a un parto plurigemellare di una donna di cento e uno anni? No? Beh, invece qualcuno sostiene di sì e con così tanta convinzione da scriverci un articolo sopra e farlo circolare sul web! La lista delle bufale più sconclusionate e prive di ogni verità si allunga ogni giorno di più e aumenta anche spaventosamente il numero di chi crede, perché non sempre è semplice difendersi dalle notizie assurde. Vi faccio un esempio. Qualche tempo fa si era diffusa una teoria rivoluzionaria sull'estinzione dei dinosauri, che ne imputava la causa alle loro tendenze omosessuali. Mentre spero che nessuno di voi ci abbia creduto e si sia limitato a farsi due sonore risate (come il sottoscritto), invece sono sicurissimo che a tanti è venuta la strizza quando sono venuti a conoscenza che dal 2016 sarebbe ritornato il servizio militare obbligatorio.

Tranquilli, entrambe le notizie sono bufale, frutto della mente perversa di giornalisti o websiter fantasiosi, burloni oppure semplicemente ignoranti. Forse gli stessi che sono arrivati a dire che un angelo si era schiantato su Londra e che era stato trovato il corpo di una sirena! Ma attenzione: non sono tutte bufale quelle che sembrano stupidaggini. Chi l'avrebbe mai detto, per esempio, che gli americani si sono presi la briga di approvare una legge per cui in California è illegale per un veicolo senza conducente superare i sessanta chilometri orari? E chi vive nello Utah deve fare molta attenzione a non camminare per strada portando un violino in un sacchetto di carta se non vuole essere multato! Tutto nella normalità, insomma… Non trovate?! Certe notizie, però, pur essendo bufale, non fanno ridere nemmeno un po'.

All'opposto, diffondono la paura di possibili attentati futuri a metrò e stazioni allorché non contribuiscono ad acuire l'odio per gli immigrati, inventandosi dei loro fantomatici assalti a chiese cristiane. Proprio per questo motivo da diversi anni su Facebook è attivo il gruppo "Anti-bufale" per tutti coloro che vogliono vederci chiaro per non rimanere disarmati di fronte a queste disarmanti cose che non stanno né in cielo né in terra. Senza contare che è in ballo la proposta di segnalare e multare i siti divulgatori di bufale (alcuni le considerano un business dal momento che attirano molte visite virtuali, vera manna per la pubblicità), proposta accolta con favore dal popolo di Facebook, ormai stufo di non sapere quanto c'è di vero nelle notizie e stufo di non potersi più fidare di certe fonti. Dunque sappiatelo, cari "bufalatori", avete le ore contate! In Georgia c'è già una legge che sanziona chi diffonde falsi pettegolezzi… e questa volta non si tratta di una bufala!

Marco Alpan

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