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«Ancora troppe vite umane perse sul lavoro»

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Articolo pubblicato il 20/10/2016 alle ore 08:13.
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«Ancora troppe vite umane perse sul lavoro»

In sette mesi, da gennaio allo scorso luglio, in provincia di Asti sono stati denunciati 1.329 infortuni (- 1,26% sullo stesso periodo del 2015), 4 infortuni mortali (+ 33%) e 128 malattie professionali (- 11,72%).

Lo dicono i dati Inail elaborati dall’Anmil (Associazione nazionale mutilati e invalidi sul lavoro) resi noti in occasione della 66esima Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro, insieme alle cifre registrate a livello nazionale. In questo caso i dati, aggiornati allo scorso 31 agosto, parlano di un aumento dell’1,6% degli infortuni (416.740 quelli denunciati) e dell’8,2% delle delunce per infortuni mortali sul lavoro.

La Giornata nazionale si è svolta anche ad Asti, e ha visto protagonista la sezione provinciale dall’Anmil, che conta 1.300 iscritti. Intitolata “Prevenzione e sicurezza... Si comincia dai banchi di scuola”, ha visto un fitto programma di iniziative concluse con la cerimonia civile presso il Palazzo della Provincia, alla presenza di numerose autorità (tra cui il responsabile provinciale Inail, Giuseppe Costantino).

«Questa giornata - ha spiegato il presidente provinciale Anmil, Roberto Sardo - ha una dimensione nazionale, come nazionale è la piaga della mancanza di sicurezza, che continua a costare al nostro Paese ancora troppe vite umane».

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Elisa Ferrando

Tags: Anmil,incidenti sul lavoro,astigiano,asti

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