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La sfilata di San Lazzaro: Elogio dell'aglio

La sfilata di San Lazzaro: Elogio dell'aglio

Il corteo di San Lazzaro è un vero e proprio elogio all’aglio, ortaggio considerato nel Medioevo quasi miracoloso, per le sue virtù digestive, antisettiche e stimolanti ed impiegato anche nelle pratiche superstiziose e molto usato in cucina. Il borgo propone l’ipotesi che proprio ad Asti sia nata la combinazione di ingredienti che ha dato vita alla “bagna cauda”.
La sfilata di Viatosto: Serenata inquietante: la Ciabra

La sfilata di Viatosto: Serenata inquietante: la Ciabra

E’ la “Ciabra” il tema del corto di Viatosto, la processione caratterizzata da grida, frastuono e travestimenti indirizzata ai protagonisti dei cosiddetti “matrimoni anomali”, ovvero quelli che vedevano l’unione di vedovi o vedove già avanti negli anni con donne e uomini molto più giovani. Una pratica vista con sospetto, se non addirittura considerata demoniaca. (Foto Ago)
Foto - Prima batteria

Foto - Prima batteria

Prima batteria sofferta. Il cavallo di San Pietro prende un calcio da quello di San Marzanotto che viene spostato dal mossiere in seconda fila. Dopo due partenze false, il via. Si qualificano per la finale San Marzanotto, San Pietro e San Lazzaro. Contestazioni del pubblico al mossiere per la posizione in linea di San Marzanotto nonostante lo spostamento deciso inizialmente (foto Ago e Pletosu)
La sfilata di San Marzanotto: Abbigliamento femminile simbolo di ricchezza

La sfilata di San Marzanotto: Abbigliamento femminile simbolo di ricchezza

Il corteo presenta l’élite astigiana, che già nel XIII secolo poteva vivere “more nobilium” grazie ai capitali accumulati con l’attività feneratizia, e il suo stile di vita cavalleresco cortese. Uno degli indicatori sociali della ricchezza delle famiglie era proprio l’abbigliamento delle dame: vesti sontuose, ornamenti in oro e argento e preziosi gioielli. (Foto Ago)
La sfilata di San Paolo: Gli “Amori” della donna nel Medioevo

La sfilata di San Paolo: Gli “Amori” della donna nel Medioevo

Protagonista della sfilata la donna, suoi desideri, la sua felicità e i suoi amori. In evidenza non la donna sottomessa al potere maschile, ma la sua ribellione verso le imposizioni e la ferma volontà di essere felice. Esempi la fanciulla popolana e quella nobile che si uniscono all’amato, o la giovane che piuttosto sceglie la vita monastica. (Foto Ago)
Nizza Monferrato: La Casa di Manuele Airaudo

Nizza Monferrato: La Casa di Manuele Airaudo

Il comune di Nizza propone il tema della prostituzione. Le relazioni tra sessi erano distinte in lecite, se all’interno del matrimonio, o illecite se al di fuori di esso. Tuttavia non mancavano momenti e luoghi di lussuria. A Nizza il Comune condannava la prostituzione, ma non la impediva, anzi la normava controllando e regolamentando il “pubblico meretricio”. (Foto Pletosu)
Palio-La sfilata di Baldichieri: La bottega del sartore

Palio-La sfilata di Baldichieri: La bottega del sartore

Il corteo rappresenta il rapporto tra il sartore, uno dei mestieri fondamentali nella società medievale, i mercanti e i nobili, mettendo in scena il lavoro all’interno di una bottega, all’interno della quale venivano tagliate le vesti poi cucite e rifinite dalle lavoranti. Nel basso Medioevo l’abbigliamento divenne un indicatore di prestigio sociale.
Palio-La sfilata di Santa Caterina: L’arte della scrittura nel Medievo

Palio-La sfilata di Santa Caterina: L’arte della scrittura nel Medievo

Il corteo ripropone i tre momenti fondamentali della storia della scrittura nel Medioevo: dall’opera paziente dei monaci amanuensi, passando attraverso l’arte dei copisti, dei calligrafi e degli alluminatori laici all’opera nelle botteghe di scrittura, fino ad arrivare alla metà circa del quattrocento con l’invezione della stampa a caratteri mobili.
Palio-La sfilata di San Damiano: Offerta del drappo alla Vergine Maria

Palio-La sfilata di San Damiano: Offerta del drappo alla Vergine Maria

Nei primi anni del quattrocento l’iperdulìa, il culto della Vergine Maria, portò alla diffusione di molteplici raffigurazioni di Maria nelle chiese, nei palazzi nobiliari e nelle cappellanie rurali di San Damiano. Il corteo celebra l’offerta del drappo cremisi alla chiesa con un trionfo allegorico, rappresentando la Santa Vergine assisa in trono coronata da ancelle. (Foto Pletosu e Foto Ago)
Foto - Seconda batteria

Foto - Seconda batteria

Lungo lavoro al canapo per Bircolotti, ma è buona la prima partenza. Dopo le prime curve Baldichieri stacca tutti e va in testa davanti a Moncalvo e San Secondo. Al secondo giro, dopo qualche bagarre con Nizza, si riporta dietro Baldichieri Moncalvo che lascia terzo San Secondo. Si qualificano Baldichieri, Moncalvo e San Secondo (foto Ago e Pletosu)
Foto - Terza batteria

Foto - Terza batteria

L'ultima batteria di qualificazione, con soli sei cavalli per via della squalifica di Canelli, si avvia dopo cinque partenze false. Torretta sale subito in testa, tallonata da Santa maria Nuova e Cattedrale che cede poi il terzo posto a San Martino. Il trio si aggiudica l'accesso alla finale (foto Pletosu e Ago)
Foto - Bucefalo festeggia con L'Asti Spumante

Foto - Bucefalo festeggia con L'Asti Spumante

Il Palio 2012 è vinto. Il sindaco Fabrizio Brignolo passa nelle mani di Bucefalo il drappo della corsa. Scoppia la gioia e il fantino stappa una bottiglia di Asti Spumante. La festa del rione San Martino San Rocco è ufficialmente aperta.